TANABATA-七夕 (“SETTIMA NOTTE”)

Il Tanabata,festività celebrata in Giappone,ha origini molto antiche,collegata al periodo Edo (Medioevo) del Giappone. Questa festa,di origini cinesi,celebra il ricongiungimento delle divinità Orihime e Hikoboshi , rappresentanti le stelle Vega e Altair,che in questa sera si inconreano. Secondo la leggenda i due amanti vennero separati dalla Via Lattea potendosi incontrare solo una volta all’anno, il settimo giorno del settimo mese lunare del calendario lunisolare. La festaContinua a leggere “TANABATA-七夕 (“SETTIMA NOTTE”)”

I colori della Turchia

In occasione dell’evento serata turca al CILT vi presentiamo seguente articolo: Oggi andremo a parlare della Turchia. Il nome della Turchia è “Türkiye” in lingua turca. La parola si può scomporre nei suoi elementi “Türk”, che è un sostantivo etnico per “turco”, e iye, che è un suffisso aggettivale che significa “relativo a”, “correlato a”Continua a leggere “I colori della Turchia”

PER UN AMICA CHE NON SI ARRENDE MAI

Giorni fa ho usato con un’amica un paragone non del tutto esatto. Non era sbagliato ma inesatto. Forse aveva bisogno di essere spiegato bene ma non l’ho fatto. Col passare dei giorni ne ho trovato uno migliore e più adatto a lei. Si tratta di una pianta: la gramigna dei muri o parietaria. Si diceContinua a leggere “PER UN AMICA CHE NON SI ARRENDE MAI”

Nizim Hikmet

Per fare un omaggio ad un’amica mi cimento con uno dei pilastri della letteratura europea contemporanea: Nazim Hikmet, poeta turco. Vissuto nella prima metà del ‘900 fu costretto a lasciare il suo paese per motivi politici, era comunista. Passò il resto della vita come esule in giro per il mondo e a morire in esilio,Continua a leggere “Nizim Hikmet”

Poesie cinesi

Qualcuno di voi penserà: “Stavamo in pensiero. Quando arriverà a distruggere la letteratura cinese?”. Vi rispondo subito: “Ora è il loro turno.”. Da quello che ho capito nel corso dei secoli i cinesi hanno scritto poesie così come oggi si scrivono messaggi al telefonino. Con la stessa prolificità. Ovviamente mi riferisco ai cinesi colti eContinua a leggere “Poesie cinesi”

Poesie monovocaliche

Vi presento, ammesso che non lo conosciate, un piccolo giocattolo della letteratura. Si tratta di: “All’alba Shahrazad andrà ammazzata” di Giuseppe Varaldo. Un libretto che sta nel palmo di una mano ma il contenuto è grandioso. Si tratta di vari giochi, per questo ho parlato di giocattolo, fatti con le vocali e le sillabe. GiuseppeContinua a leggere “Poesie monovocaliche”

Alcuni modi di dire italiani…

Visto che sono ancora qui, nessuno mi ha ancora cacciato via, continuo, imperterrito, a fare danni. Stavolta su alcuni modi di dire italiani. Come dire… qualcosa terra, terra. Il primo al quale ho pensato è “Stare come il culo con le quarant’ore“ Quando ne ho letto per la prima volta ne parlavano come di unContinua a leggere “Alcuni modi di dire italiani…”

Nomi di luoghi o case nati per degli equivoci di comunicazione

Storie, racconti e amenità varie di Ugo Tartarugo      Questa volta vi parlo di alcuni nomi di luoghi o case nati per degli equivoci di comunicazione, alcuni casi, o perché l’espressione usata la prima volta ha avuto successo. Nel caso degli equivoci se volete si può anche dire che sono nati per un’arroganza nel pensareContinua a leggere “Nomi di luoghi o case nati per degli equivoci di comunicazione”

PERCHE’ STUDIARE IL LATINO ANCHE “DA GRANDI”

5 MOTIVI VALIDI PER COMINCIARE: 5 MOTIVI: 1. Innanzi tutto, per raggiungere un grado superiore di competenza linguistica per quanto riguarda l’italiano, quand’anche esso sia la nostra madrelingua. O per chi studia l’italiano capirlo meglio! 2. Poi, per imparare più facilmente, e in un modo più compiuto, qualsiasi altra lingua romanza (portoghese, spagnolo, francese, romenoContinua a leggere “PERCHE’ STUDIARE IL LATINO ANCHE “DA GRANDI””

Storie, racconti e amenità varie di Ugo Tartarugo.

Storie, racconti e amenità varie di Ugo Tartarugo Un giorno Giccì (Grande Capo) mi chiama e mi dice: “Ho un grande compito da affidarti”. Io ho pensato: “Ci sarà da montare qualche lampadario o da trasportare qualche vaso di piante o altro di simile”. Invece, con mia grande sorpresa non era niente di questo. DovevoContinua a leggere “Storie, racconti e amenità varie di Ugo Tartarugo.”