PER UN AMICA CHE NON SI ARRENDE MAI

Giorni fa ho usato con un’amica un paragone non del tutto esatto. Non era sbagliato ma inesatto. Forse aveva bisogno di essere spiegato bene ma non l’ho fatto. Col passare dei giorni ne ho trovato uno migliore e più adatto a lei. Si tratta di una pianta: la gramigna dei muri o parietaria. Si diceContinua a leggere “PER UN AMICA CHE NON SI ARRENDE MAI”

Eva Ibbotson

Basta parlare di poesie. Passiamo a qualcosa di più leggero. La letteratura per ragazzi. In questo caso vi parlo di una scrittrice inglese ma viennese di nascita. Si chiama Eva Ibbotson. Come ho detto è nata a Vienna ma con l’invasione tedesca dell’Austria i suoi genitori si sono trasferiti in Inghilterra e lei dietro. SiContinua a leggere “Eva Ibbotson”

Louise Labé

Piccola escursione nella letteratura francese. Magari quella meno nota. Lasciatemi questa illusione per favore, Grazie. La “meno” nota in questione è Louise Labé. Nota come la “Belle Cordière” per via del padre e del marito, entrambi produttori di cordami. Le voci maligne la chiamavano la “Belle “. A questa malignità lei rispose, argutamente, con unoContinua a leggere “Louise Labé”

Alcuni modi di dire italiani…

Visto che sono ancora qui, nessuno mi ha ancora cacciato via, continuo, imperterrito, a fare danni. Stavolta su alcuni modi di dire italiani. Come dire… qualcosa terra, terra. Il primo al quale ho pensato è “Stare come il culo con le quarant’ore“ Quando ne ho letto per la prima volta ne parlavano come di unContinua a leggere “Alcuni modi di dire italiani…”

Nomi di luoghi o case nati per degli equivoci di comunicazione

Storie, racconti e amenità varie di Ugo Tartarugo      Questa volta vi parlo di alcuni nomi di luoghi o case nati per degli equivoci di comunicazione, alcuni casi, o perché l’espressione usata la prima volta ha avuto successo. Nel caso degli equivoci se volete si può anche dire che sono nati per un’arroganza nel pensareContinua a leggere “Nomi di luoghi o case nati per degli equivoci di comunicazione”

PASQUA. RACCONTA UGO TARTARUGO

Quando si dice “Una tantum” e poi diventa una regola. Dopo il “capodanno pisano” mi tocca scrivere anche della Pasqua. Anche questa volta obbedisco al dovere e… agli ordini di Giccì. Se per il “capodanno pisano” avevo l’alibi di non sapere niente per documentarmi, lo stesso non potevo dirlo per la Pasqua. A volte peròContinua a leggere “PASQUA. RACCONTA UGO TARTARUGO”